Disconnetersi, anche solo cinque minuti quotidianamente, prendendo una distanza dal mondo che viaggia nella fibra ottica e che si manifesta quando vuole, può essere un modo per riconnettersi con se stessi e ascoltarsi. Quando si risponde al telefono, almeno nella lingua italiana, si dice “pronto”, ma si è veramente pronti a rispondere? Ormai il telefono è un’appendice imprescindibile per ognuno di noi, però, se prima di usarlo, si valutasse la reale necessità, consentirebbe di ridurre l’inquinamento acustico di squilli e trilli di suonerie sempre più improbabili e ascoltare il tempo della vita che scorre tra una telefonata e l’altra.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta
www.sirasebastianelli.it