Tra l’altro, non sempre si ha idea precisa del libro da leggere, di conseguenza è utile recarsi in una libreria reale, munirsi, metaforicamente, della bacchetta del rabdomante per lasciarsi guidare dall’intuizione, funzione psicologica che spesso aiuta ad andare oltre il metodo razionale del pensiero e individuare ciò che è giusto per sé in quel momento. Interessante è annusare le storie, toccarle, sfogliarle, lasciando che qualche parola colpisca l’immaginazione e si insinui negli interstizi della memoria. I libri, oltre a essere compagni silenziosi, sono una fonte cui attingere acqua per dissetare la mente, per far sgorgare immagini e fantasie, per immergersi nella storia e vivere una realtà che, per un tempo minimo, rapisce dalla quotidianità, spesso monotona e inquieta. Allora, perché non sentirsi un po’ magici e lasciarsi guidare nella scelta di un libro dalla bacchetta rabdomantica?
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta
www.sirasebastianelli.it