Ogni fine anno si cerca di oltrepassare il confine del tempo solare, con un bagaglio leggero, sia fisicamente che psicologicamente, lasciando andare ciò che non è più utile portare con sé, ma non sempre ci si riesce per come si vorrebbe, finché non si avvia il percorso di rinnovamento, almeno nell’intento di un nuovo progetto. Il fuoco è simbolo di conoscenza, che consente di fare luce sulle tenebre dell’inconsapevolezza ed è al centro del cerchio magico in cui ognuno di noi può trovare calore, trasformazione della vita e purificazione del sentimenti. Il fuoco è anche inavvicinabile, come tutto ciò che è provvisto di un potenziale distruttivo e trasformativo, per insegnarci che non c’è bisogno di possedere l’ardore di una fiamma, ma solo di viverne il riverbero illuminante.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta