Passa al contenuto

CICALE CICALE CICALE

di Sira Sebastianelli

Il cicaleccio richiama un senso di immobilismo che non consente movimento, che inchioda a soddisfare il bisogno del momento senza  un intento progettuale, a differenza dell’infaticabile operosità della formica, che non è nella  sua natura rimanere ferma. In realtà sono due facce della stessa medaglia, come la luce e l’ombra, come il bene e il male, come la vita e la morte. Nel corso dell’esistenza l’essere umano ha bisogno e necessità di essere formica per provvedere al proprio sostentamento, ma  dovrebbe avere anche l’impegno  di fermarsi ogni tanto e godere di quello che ha, per alleviare la fatica, per lenire i dolori e per avviare nuovi pensieri.  Forse si dovrebbe riflettere sull’improvvida cicala che con  il suo frinire ci suggerisce di fermarsi ogni tanto per guadagnare un po’ di immortalità.

 

Sira Sebastianelli

psicologa-psicoterapeuta

www.sirasebastianelli.it

Archivio

Scritto da

14 luglio 2021 (Updated 29 ottobre 2026)

Archivio