Recenti ricerche dimostrano tutto quello che mai avremmo pensato, ovvero che i più comuni dolcificanti come l’aspartame, il sucralosio o la saccarina invece di non farci ingrassare, ci aprono le porte verso l’obesità e il diabete perché sono in grado di modificare la popolazione batterica che vive dentro il nostro intestino.
A differenza dello zucchero, non scatenano la produzione di due ormoni come l’insulina e la grelina che sono quelli che determinano il senso di sazietà. Il problema infatti, come ci spiega la Dott.ssa Magnanimi “non è legato tanto alla presenza o meno di calorie, ma al segnale indotto dal sapore dolce che attiva una reazione atavica che ci spinge a cercare altro zucchero e cibi ipercalorici. E’ allora dimostrato che tanto lo zucchero quanto gli edulcoranti producono eccitazione dei nuclei cerebrali che determinano la spinta ad assumere altre calorie e che questa sia anzi più forte in caso di dolcificanti senza un corrispettivo calorico.
” I dottori Eran Elinav e Eran Segal del Weizmann Istitute hanno effettuato una ricerca su dei topi con il difficile scopo di verificarla sugli umani. Hanno quindi confrontato lo studio sui topi con i dati emersi da uno studio nutrizionale, trovando la conferma di una relazione tra uso di dolcificanti e aumento del peso corporeo.
Per addolcire i nostri sapori è allora meglio usare solo i dolcificanti che si trovano già come tali in natura come il miele o il fruttosio. Quest’ultimo in particolare è assolutamente preferibile perché ha un indice glicemico più basso dello zucchero mentre il suo potere dolcificante è addirittura leggermente superiore (circa il 33%).
Beatrice Viola
5 maggio 2015