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25 novembre 2018. Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

di Sira Sebastianelli

Il progetto itinerante, infatti, parte proprio dall’intento di ricostruire le coscienze di ognuno, attraverso canali di comunicazione che travalichino le parole,  spesso insufficienti, utilizzando la musica, le corde dell’arpa e il recupero di antiche ballate, a tematica femminile,  appartenenti al repertorio più archetipico dell’umanità. Una narrazione antica, declinata al presente per avviare un percorso, realisticamente lungo, ma costante e continuo, sostenuta da sei arpiste  dell’Ensemble Sinetempore HarpAttack.   L’ascolto della musica e dei testi consente, a chi ascolta, di identificarsi con i personaggi e la storia, lasciando che le emozioni, sollecitate dalle risonanze dell’arpa, affondino nella propria coscienza.  Come scrive  in “Oltre la terapia psicologica” lo psicoanalista Aldo Carotenuto: “La narrazione è una rappresentazione trasfigurata del pathos, per questo rende possibile un’esperienza catartica” e, di conseguenza,  un processo di identificazione necessario  per percepire e vivere le  emozioni.  Il lavoro sulle emozioni consente di costruire, ma, nello stesso tempo, di scuotere le coscienze risvegliandole, da un sonno lungo e inconsapevole, al valore della vita e al suo rispetto, sempre.

Il progetto itinerante, Un’ Àncora per non dire più Ancòra, il 10 marzo è stato a Roma, il 22 settembre a Firenze e il 27 ottobre a Cento (Ferrara). Altre date ci saranno, affinché si possa realmente contribuire a gettare l’àncora che  fermi  la violenza sulle donne.

 

Sira Sebastianelli

psicologa-psicoterapeuta-arpaterapeuta

 

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21 novembre 2018 (Updated 29 ottobre 2026)

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