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TELEVISIONE

di Sira Sebastianelli

In effetti chi cerca di far entrare salotti virtuali nella propria casa preferisce trasmissioni non urlate e rasserenanti per lenire la sofferenza della mancanza di compagnie reali. Se i divani degli anni cinquanta erano affollati di persone, oggi sono vuoti e poterli riempire anche solo mediaticamente è una tentazione molto forte. La solitudine delle persone anziane non è mai abbastanza percepita, ma è molto diffusa, specialmente quando si perdono delle autonomie che aiuterebbero ad uscire fuori dalle mura di casa. Sarebbe utile riflettere su una porzione di vita che spesso si trascorre in solitudine, anche per separazioni che la vita impone e che assottigliano la rete sociale di riferimento, per poter comprendere meglio lo stato d’animo di chi non chiede aiuto, ma ne avrebbe bisogno. Il televisore ha sostituito il camino acceso dove le famiglie si riunivano per scaldarsi e per raccontare storie, oggi le storie arrivano da lì e offrono un po’ di compagnia a chi è solo a casa.

Sira Sebastianelli psicologa-psicoterapeuta 2 novembre 2016

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31 ottobre 2016 (Updated 29 ottobre 2026)

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