L’esercito degli over che naviga sul web oggi, a distanza di dodici anni dal battesimo di facebook, è sempre più nutrito e i vantaggi derivanti sono sempre più apprezzati. Naturalmente, come per i giovani anche per gli anziani, vale la regola che facebook non si sostituisca alla vita reale, ma abbia la funzione di intrattenimento virtuale cui è utile, se non ci sono gravi impedimenti, far seguire incontri amicali reali. Facebook dà una visibilità che compensa l’invisibilità vissuta da molti over 65 all’interno delle mura domestiche, aprendo una finestra che consente di vedere e di farsi vedere, di cercare e di farsi trovare, nella possibilità di un incontro, di un’emozione, di un ricordo e di una condivisione. La solitudine, spesso, è la spinta a cercare compagnia sui social per trovare un dialogo vivificante e stimolante, dove il logos incontra l’eros nel risveglio di emozioni antiche. La gratificazione che deriva dal conforto incontrato nelle parole di un’amica o di un amico non deve, però, allontanare dalla ricerca di una vicinanza reale. Quando si naviga nel virtuale, infatti, è prioritario mantenersi saldi alla propria vita reale affinché i social siano una risorsa, ma non si sostituiscano ad essa, ricordando Ulisse che, pur di ascoltare il richiamo delle seducenti sirene, si fece legare all’albero maestro della sua imbarcazione per non perdersi nello sconosciuto mare del mito. Sira Sebastianelli psicologa-psicoterapeuta