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IL SUSSULTO DELLA TERRA

di Ascania Baldasseroni

 

Non posso fare nulla, devo solo aspettare gli eventi, l’angoscia è il terreno, e’ il pavimento che sussulta e si potrebbe squarciare da un momento all’altro. Il corpo è fermo, impietrito, forse è l’effetto del terrore o forse la reazione a quel sussulto che non accenna a finire. Che fare? Stare ferma ad aspettare, oppure vestirmi e correre in strada dove si sentono grida e urla. In quei pochi istanti siamo esposti all’azione della terra, con il senso di vuoto, l’angoscia che tutto possa sprofondare in un minuto. Penso ad internet, a tutta la tecnologia che mi ha fatto credere di poter comunicare con il resto del mondo in un minuto. Mi sembra tutto inutile, ora sono ferma, fragile e immobile ad aspettare. Poi la calma: tutto è finito, comincia la quotidianità. La televisione annuncia che la scossa è stata di 6.5 della scala Richter: mi guardo intorno frastornata, penso ai disgraziati che hanno perso tutto, mi faccio un caffè e cosi la mia vita ricomincia.
Ascania Baldasseroni
8 novembre 2016

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6 novembre 2016 (Updated 29 ottobre 2026)

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