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VIAGGIO IN ITALIA DI ROBERTO NAPOLETANO. UN LIBRO PER TUTTI

di Anita D'Asaro

Cirulli risponde a Carlo Azeglio Ciampi, suo affezionato cliente, che gli dice che lavora troppo: “Dobbiamo lavorare e non c'è bisogno che lo dico a lei presidente, perché così il cervello si mantiene sempre in moto”. E che dire di Brunello Cucinelli appena promosso over 60 che, ci dice Roberto Napoletano: “È il re del cachemire che ha fatto il pieno in Borsa, su di lui hanno scommesso i grandi investitori americani, lo hanno riempito di soldi sulla fiducia e lui resta il padrone di casa con il 60% del capitale”. Racconta Cucinelli a Napoletano: “A Solomeo abbiamo la scuola di arti e mestieri, all'ultimo bando di 'disciplina del tessuto' c'erano 14 borse di studio e si sono presentati più di 400, abbiamo il corso in arti murarie, ma anche agricoltura e giardinaggio, maglieria, taglio tessuti, ricamo, qui si forma l'impresa umbra che vuole sopravvivere alla crisi...”. Ammetto tutta la mia ammirazione verso questo grande imprenditore così attaccato alla tradizione e alla sua terra, l'Umbria, e con tanta voglia di lottare. C'è anche la storia di Rino Barillari che l'autore chiama il 'paparazzo galantuomo'. The King, il re dei paparazzi, classe 1945, che interviene in difesa di una donna picchiata con pugni e schiaffi in piena notte a Piazza Navona e che per questo viene riempito di botte fino a finire all'ospedale. Rino Barillari davanti a quella scena non si è voltato dall'altra parte, come spesso si legge sui giornali, lo ha fatto di istinto e, possiamo dirlo, nonostante non sia proprio giovanissimo. Mi viene in mente il pensiero di Alessandro Rosina demografo e docente alla Cattolica di Milano : “Arrivati ai 60-65 anni si hanno davanti ancora altre tre fasi della vita: quella dei ‘giovani anziani’, fino ai 75 anni, quella propriamente anziana, tra i 75 e gli 85 anni, e infine quella dei ‘grandi anziani’, dopo gli 85. Quella dei sessantenni è destinata a diventare la stagione della vita potenzialmente più interessante e appagante…si gode ancora di un’ottima salute, ci si sente pieni di energie e voglia di fare, si possiede esperienza e ampio network sociale. Sempre più, nei prossimi decenni, arriveranno a tale età generazioni con elevati titoli di studio e competenze sulle nuove tecnologie digitali”.

Anita D'Asaro
16 settembre 2014

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15 settembre 2014 (Updated 29 ottobre 2026)

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