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NAPOLI & FRIENDS

di Anita D'Asaro

Sabato giro della città con appuntamento la mattina al Gran Caffè Gambrinus in Via Chiana angolo Piazza del Plebiscito, storico locale di Napoli arredato in stile Liberty con quadri e opere di artisti napoletani e non. Dagli anni della Belle Epoque in poi il Gambrinus fu frequentato da personaggi famosi tra cui Gabriele D’Annunzio che, si dice, scrisse a questi tavolini alcune delle sue poesie, Benetto Croce, Matilde Serao, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre e anche l’imperatrice d’Austria Sissy. E qui, sull’onda parigina, verso la fine dell’800 arrivò il Cafè Chantant, chiamato Caffè Concerto, dove nacque la figura ‘sciantosa’ che era il personaggio principale del concerto, versione napoletana della chanteuse, la cantante. Sempre al Gran Cafè Gambrinus è nata la tradizione del ‘caffè sospeso’ e cioè del caffè pagato per i poveri, tradizione ancora viva in tutta Italia. Silvia De Angelis, una brava e simpatica storica dell’arte, ha poi illustrato con dovizia di particolari ma senza inutile pedanterie, i Palazzi di Piazza del Plebiscito e di via Toledo fino alla Galleria Umberto I° per arrivare alla famosa Spaccanapoli, via che si diparte da Posillipo, e scende giù per la città ‘spaccandola’ in due. Dopo un light lunch a base di arancini e tranci di pizza nella terrazza di Palazzo Petrucci , siamo andati a vedere il famoso Cristo velato nella Cappella Sansevero straordinaria scultura marmorea di Giuseppe Sanmartino realizzata nel 1753. Il corpo in marmo di Cristo adagiato su un materasso è coperto da un velo realizzato con la stessa lastra di marmo e quel velo aderisce perfettamente al volto sofferente e al costato con i segni del martirio subito. Ancora stupiti da tanta bellezza, ci siamo avviati per l’immancabile San Gregorio Armeno. Poi tutti a riposare per la cena con musica live che, al momento del dolce, ha travolto un po’ tutti.

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22 novembre 2017 (Updated 29 ottobre 2026)

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