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La ricetta della vera ribollita di Paolo Tizzanini.

di Anita D'Asaro

Coprite e fate cuocere lentamente, a fuoco bassissimo, poiché il segreto di un buon piatto di fagioli sta nella lenta e continua cottura.           Il tempo può variare da un’ora, per i fagioli freschi, a tre ore per quelli secchi.   Salate comunque a cottura ultimata.

In un tegame di coccio rosolate insieme aglio e cipolla; quando avranno preso colore aggiungete il sedano, le carote e il porro tagliati a fettine. Fate insaporire e aggiungete i pomodori sbucciati, i due cavoli spezzettati, il timo, il sale e il pepe.

Togliete un quarto dei fagioli cotti e teneteli da una parte. Passate al setaccio i rimanenti fagioli con la loro acqua. Quando il cavolo nero si sarà appassito, versate il liquido nella pentola e fate cuocere lentamente per un’ora. 5 minuti prima di togliere la zuppa dal fuoco aggiungete anche i fagioli interi.

Sul fondo di una zuppiera mettete delle sottili fette di pane, copritele con la metà della zuppa; fate un altro strato di pane e versate sopra la zuppa rimanente; servite con un giro d’Olio.

Il giorno seguente, dalla Zuppa avanzata nasce la Ribollita: Mettete in una padella di ferro una parte della Minestra di Pane e scaldatela a fuoco medio lasciando quasi che si attacchi.

Quando sarà bella fumante servitela con un giro di Olio Nuovo e quattro sfoglie di Cipolla.

 

 

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18 dicembre 2019 (Updated 29 ottobre 2026)

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