Alla riscoperta di Loro Ciuffenna.
Dopo qualche anno di assenza tornare a Loro Ciuffenna nel Valdarno è sempre per me una emozione nuova. Questo piccolo borgo medievale che si fa risalire al 1059, è rimasto intatto come se il tempo non si fosse mai fermato. Arrivando dall’autostrada A1, un viale alberato ci porta attraverso un ponte sul fiume Ciuffenna, quasi al centro del paese. Quasi d’obbligo fermarsi sul ponte per ammirare l’antico mulino ad acqua del 1100 ancora intatto, con la ruota di legno che girava per macinare il grano e fare la farina. Sul ponte poi c’è il bar della signora Cristina, famoso per un ottimo caffè e per il gelato squisito. Si arriva così alla grande piazza dove domina il Palazzo Comunale con il museo dedicato a Venturino Venturi, uno dei più rappresentativi artisti del 900’ italiano, che regalò parte della sua collezione di opere al Comune dove era nato. Quando poi l’edificio fu restaurato si aggiunse anche una parte dedicata all’arte contemporanea. Ma ecco che davanti a noi si staglia un arco antico sotto una torre rosso scuro con un grande orologio.







