A Versailles la Casa della Regina appena restaurata riapre al pubblico
Un luogo bucolico e idilliaco, in cui aleggia lo spirito di due donne, una regina ed un’imperatrice. La prima Maria Antonietta lo fece costruire per rifugiarsi dalle fatiche della corte di Versailles, la seconda Maria Luisa, lo ricevette in dono da Napoleone I. Un gesto simbolico e ricco di significato, dato che l’imperatrice Maria Luisa era nient’altro di meno che la nipote di Maria Antonietta. Riapre le porte a Versailles la Casa della Regina, situata all’interno del Borgo della Regina (Hameau de la Reine) dopo un restauro durato tre anni e realizzato grazie al mecenatismo di Dior. Il Borgo della Regina fu commissionato tra il 1782 e il 1783 da Maria Antonietta d’Asburgo- Lorena per riposarsi dalle fatiche e dalle costrizioni della corte di Versailles. Nella parte nord dei giardini di Versailles, vicino al Petit Trianon , l’architetto Richard Mique, lo fece costruire intorno ad un lago artificiale, un villaggio campestre costituito da più edifici tra cui una fattoria, una stalla, un mulino, una torre colombaia, una casa per il corpo di guardia della Regina e la Casa della Regina situata al centro del borgo. La fattoria aveva anche un ruolo didattico e pedagogico a favore dei bambini reali, venivano infatti realizzati molti esperimenti botanici ed orticoli. Tutti gli edifici, in stile normanno, sono stati progettati in legno e paglia e per questa ragione hanno bisogno di essere costantemente restaurati, in quanto resistono male alle intemperie.
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