STORIA DELLO SCRITTORE CHE E' DIVENTATO SCRITTRICE
La casa è sulle rocce, battuta dai venti, sotto, un mare nero si frange con impeto sulle sponde scoscese. Ma dentro, si respira un dolce tepore, tronchi di legno d’abete scoppiettano nel grande camino, “gli scones” appena sfornati profumano la stanza, il thè è bollente nella teiera d’argento e poi, libri tanti libri, fotografie, un mondo, una vita, anzi una doppia vita. Questa è la casa di Jan Morris, la famosa scrittrice inglese, a Pwllheli, un paesino del Galles del Nord. La casa che divide con Elizabeth due volte sua moglie.
Jan Morris, nasce James Humphrey Morris, un ragazzo inglese di buona famiglia. E da ragazzo dell’alta società inglese compirà tutti i riti che fanno parte della tradizione. Andrà a scuola in un collegio famoso, sarà capitano della sua squadra di rugby. Si laurea ad Oxford e, allo scoppiare della seconda guerra mondiale, entra nell’esercito e pilota aerei in Africa. Diventa giornalista e corrispondente del Times e proprio per il Times seguirà nel 1953 la spedizione che porterà alla conquista dell’Everest. Diventa scrittore di libri di viaggio che gli daranno la fama. Da buon inglese dell’alta società diventa socio del celebre Club ilTraveller, il Club esclusivo per diplomatici e grandi viaggiatori. Si sposa con Elizabeth, una bella ragazza gallese e hanno addirittura cinque figli. Dopo il matrimonio James confessa ad Elizabeth il suo disagio che poi descriverà nel suo libro più bello: Conandrum ovvero L’Enigma. Il mistero della vita, il senso di essere altro rispetto al mondo, la ricerca di un tutto di cui far parte e che ti possa interamente completare. James Morris sa di essere nato in un corpo sbagliato, ha fatto tutti i passi della tradizione. L’università, l’esercito, lo avevano in qualche modo protetto, ma allo stesso tempo confuso. Aveva cercato di vivere una vita cosiddetta normale, ma ora era tempo di diventare se stesso, i figli erano grandi e l’insofferenza verso il suo essere diventava ogni giorno sempre più forte e la volontà di diventare la sua parte mancante sempre più preponderante. Elizabeth lo guarda imbottirsi di ormoni, gli tiene la mano nella Clinica di Casablanca, dopo l’operazione il James Morris conosciuto fin ora, scompare per lasciar posto a Jan. Tornano nella casa battuta dai venti nel paesino gallese, i figli non lo chiameranno più Papà ma Zia. Dovranno, anche divorziare, perché’ la legge inglese non permette che due persone dello stesso sesso siano sposate. E’ il 1972, Jan ed Elizabeth, seguitano a vivere nella stessa casa da amiche. Jan si deve anche dimettere dal suo Club che non ammette soci di sesso femminile. Jan continua a scrivere, è di quel periodo Pax Britannica, un libro sulla decadenza dell’impero britannico. Con Elizabeth viaggiano in tutto il mondo, ora Jan è se stessa, ha successo, fama e tanti nipotini. Gli anni passano e la legge inglese cambia nuovamente, adesso la legge britannica permette matrimoni civili fra persone dello stesso sesso. E Jan ,a ottantadue anni, promette ancora una volta eterno amore alla sua Elizabeth che aveva portato all’altare più di sessanta anni fa. Dopo il matrimonio dirà: “Abbiamo sempre vissuto insieme, condiviso tutto, gioie e dolori, sulla nostra tomba ci deve essere scritto: Qui riposano due amiche, alla fine della loro comune vita, ma oggi ho deciso di riunirmi ad Elizabeth perché’ voglio chiudere le cose in bellezza!”.
Ascania Baldasseroni
2 luglio 2014

