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I Borghi più belli d’Itallia

Scritto da Anita D'Asaro. Postato in Attualità

Tutti noi conosciamo la Valnerina in Umbria che si estende per ben 70 km con i suoi monti severi e coperti di boschi in un paesaggio incontaminato e costellato da incredibili paesini anche molto piccoli quasi tutti abbelliti da un castello che all’origine aveva scopo di difesa. Alcuni sono perfettamente intatti, altri sono stati sfregiati dai terremoti che hanno colpito queste terre soprattutto recentemente, nel 1994 e nel 2016.
Siamo al confine tra quello che una volta era lo Stato Pontificio e qui, dopo una grande opera di restauro, è letteralmente risorto il Borgo di Postignano detto anche Castello di Postignano. Bisogna risalire ai secoli IX° e X° per scoprirne le origini; per la sua posizione che domina la valle del Vigi, un affluente del Nera, il borgo fu conteso tra Foligno e Spoleto anche se alla fine si alleò con quest’ultimo nella guerra contro i ghibellini.

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Caposele. La Storia dell’Acquedotto Pugliese.

Scritto da Raffaella Tesori. Postato in Tendenze

In questi giorni si parlà molto di siccità e di mancanza di acqua nelle regioni italiane. In questo articolo vi racconterò la storia di Caposele, paese della verde Irpinia, in provincia di Avellino in Campania e delle sorgenti del Sele che diedero la nascita all’Acquedotto Pugliese. Immaginatevi un paese diviso da un fiume che scorreva ad una potenza di 7700 litri al secondo diventato negli anni un centro ricchissimo che basava la sua economia sull’acqua, prezioso oro blu. Nato ai piedi del Monte Paflagone nel luogo dove sgorgano le acque del Sele. E pensate alla Puglia, una regione arida e assetata, che così Orazio descriveva: siderum insedit vapor siticulosae Apulaie (arriva alle stelle l’afa della Puglia sitibonda).

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Parigi. Dior Couturier du Reve. Una mostra celebra i 70 anni della Maison Dior Dal 5 luglio 2017 al 7 gennaio 2018.

Scritto da Raffaella Tesori. Postato in Tendenze

Il Museé des Arts Décoratifs di Parigi ripercorre con una grande retrospettiva i 70 anni della Maison Dior.

I curatori Florence Muller e Olivier Gabet hanno dedicato tutti i 3000 m2 del museo a Christian Dior realizzando un percorso cronologico e tematico. Sono esposti più di 300 abiti Haute Couture, dal 1947 ad oggi, e centinaia di documenti ( schizzi, fotografie, lettere, manuscritti, pubblicità...) ed anche cappelli, borse,scarpe, gioielli, profumi.”Christian Dior, stilista del sogno” fù così chiamato fin dalla sua prima sfilata Primavera-Estate “New Look” avvenuta nel 1947, in una Parigi appena uscita dalla guerra. Modificò per sempre la figura maschile dell’abbigliamento che caratterizzava la donna negli anni della guerra, esprimendo quindi una femminilità moderna con vestiti che esaltavano le sinuose curve femminili  ispirati al balletto classico. Una collezione ricca e sublime in cui ogni abito rappresentava il meglio della creazione.

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Avviciniamoci alla fotografia con la mostra di Daniele Tamagni

Scritto da Anita D'Asaro. Postato in Attualità

E’ da poco che il grande pubblico italiano si è avvicinato al mondo della  fotografia ma molte mostre si susseguono ormai anche nella capitale oltre che a Milano.

Nella splendida sede della Galleria del Cembalo, all’interno di Palazzo Borghese, in Largo Fontanella Borghese 19, fino al 15 settembre si possono ammirare le incredibili foto di Daniele Tamagni. Titolo della mostra: “Another Look. Sguardi e stili di un’Africa in Movimento” a cura di Giovanna Fazzuoli.

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GIOCHIAMO

Scritto da Sira Sebastianelli. Postato in Tempo Libero

Quale sarebbe la vostra risposta se qualcuno, che conoscete, vi domandasse: “Giochiamo?”. Forse, rispondereste con  altre domande  per sapere a quale gioco si riferisce, se è di movimento o sedentario, se si deve usare  il computer o  altro strumento virtuale, e poi   a che ora e in quale giorno, finché, l’entusiasmo, di chi vi ha posto la domanda, si sgonfia come un palloncino. 

Se vi siete ritrovati in questa necessità di delucidazioni prima di accettare, è perché non siete più abituati a sentirvi porre domande così generiche, come invece vi accadeva  da bambini, quando  era sufficiente sentirvi  chiedere: “Giochiamo?”.