Tendenze

Trovitalia, l’innovativa app de Le Guide di Repubblica per i viaggiatori.

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Trovitalia è la nuova app per i viaggiatori ideata da Le Guide di Repubblica dirette da Giuseppe Cerasa.  Una app di servizio gratuita, per sistemi iOS e Android,  per servire chi si muove  e indirizzata agli utenti del treno. Oramai grazie all’Alta Velocità la mobilità è al centro della vita quotidiana. Trovitalia è una app di servizio molto “friendly” che ci permette di arrivare in una delle 11 più grandi città italiane, servite dall’Alta Velocità e prima di scendere  decidere, in base al tempo a disposizione, di scoprire luoghi d’arte, ristoranti e botteghe del gusto, centri benessere, negozi e artigiani accuratamente selezionati dalle Guide ai sapori e piaceri di Repubblica, di Roma, Milano, Torino, Napoli, Bari, Bologna, Firenze, Lecce, Napoli, Venezia e Verona. In più, offrirà la possibilità dì conoscere gli eventi culturali e le mostre in corso, in promozione viaggiando con le Frecce di Trenitalia. Sono a disposizione del viaggiatore oltre 200 itinerari ideati in base al tempo a disposizione e che consentono di compiere una visita personalizzata delle città italiane regalandosi occasione uniche. In più, “la dritta” ovvero il suggerimento dell’esperto per cogliere ogni sfumatura da un vero e proprio insider.  Le bellezze cristiane del centro storico di Napoli, i segreti di Leonardo a due passi dalla stazione centrale di Milano, i colori della street art vicino alla stazione di Roma Termini. Migliaia di indirizzi a portata di mano: monumenti e musei da vedere, spa e parchi dove rilassarsi, ristoranti e street food da gustare, negozi e botteghe da scoprire.

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Due spettacoli teatrali da non perdere a Roma.

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Al Teatro Ghione  saranno protagonisti, dal 3 al 13 maggio, Nicola Pistoia e Paolo Triestino di “Muratori” di Edoardo Erba, con Lydia Giordano e la regia di Massimo Venturiello.  Questo spettacolo,  che ha fatto storia ,sarà in scena per l’ultima volta dopo ben sedici anni di repliche, diventando un vero e proprio “cult”.Di notte  a Roma, due muratori sono al lavoro per chiudere con un muro il palcoscenico di un teatro in disuso che è stato ceduto ad un supermercato confinante che vuole ampliare il proprio magazzino.In questa commedia  si parla  delle aspettative, delle condizioni, dei sogni e delle amarezze di chi lavora. E’ un irresistibile ritratto di due perdenti,  uno spettacolo comico, imprevedibile, delicato e poetico.

Teatro Ghione

Via delle Fornaci 37 – 00165 Roma

Tel 06 6372294 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari spettacolo: da martedì a sabato ore 21.00 – Domenica ore 17.00

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Berlino. Un itinerario nel quartiere di Mitte fra cultura e locali alla moda.

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Passeggiando per  il quartiere di Mitte  si ha l’esatta sensazione dell’effervescenza della  città di Berlino. Come dice il politologo giapponese Hiroshi Motura “Berlino combina  la cultura di New York, il traffico di Tokyo, la natura di Seattle, ed  i tesori storici di, beh di Berlino”. Iniziamo il nostro itinerario visitando l’ Alexanderplatz, una piazza gigantesca, simbolo di Berlino nell’immaginario collettivo, dove troviamo l’Urania Weltzeituhr, l’orologio universale installato nel 1969, e la Torre della Televisione costruita tra il 1965 e il 1969. Dirigendosi verso ovest  si arriva  a Nikolaiviertel, l’antica zona dei pescatori che con i suoi vicoli medievali e i suoi colori,  rappresenta  uno dei più vecchi e caratteristici  quartieri di Berlino,  totalmente distrutto nel 1944  e fedelmente ricostruito in occasione del 750° anniversario della città. Molti artisti e personaggi famosi hanno abitato qui:  Kleist, Hauptmann, Ibsen, Casanova, Strindberg… Ad oggi  con i suoi locali e ristoranti è sicuramente uno dei luoghi preferiti dei berlinesi. Proseguendo ancora verso ovest si attraversa il fiume Sprea e si arriva alla famosa Isola dei Musei,  su cui si trova  anche il  Berliner Dom, dove ci sono le tombe imperiali degli Hohenzollern e di altri personaggi famosi.  In quest’isola che raduna sullo stesso suolo ben cinque musei e dove si respira una miscela di aria e cultura, iniziamo a visitare l’Altes Museum, che ospita numismatica e opere d’arte d’epoca classica. Da non perdere  la più grande collezione etrusca del mondo, i busti di Cesare e Cleopatra, il sarcofago di Medea. Poi visiteremo il Neues Museum, ristrutturato nel 2009 dall’architetto  David Chipperfield, dove troveremo esposto in modo teatrale il  meraviglioso busto di Nefertiti, un icona di bellezza, perfettamente conservata  che suscita meraviglia e stupore. Continueremo con il Pergamonmuseum, senza dubbio il museo più visitato  di Berlino, che ospita il famoso Altare di Pergamo, purtroppo in  restauro fino al 2019, insieme alle spettacolari Porta del Mercato di Mileto, Porta d’Ishtar, con la Strada delle processioni di Babilonia e la Facciata del Palazzo della Mushatta.  Costruito sulle sponde della Sprea il Bode- Museum,  architettonicamente  rappresenta uno dei più scenografici edifici della città dando l’impressione di uscire dall’acque del fiume.

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Pasqua. Tempo di Pastiera napoletana

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Come dice Rita Pane nel suo meraviglioso libro “I sapori del  sud - alla riscoperta della cucina mediterranea” “Tradizionalmente, il giorno di Pasqua, preludio alla primavera, la pastiera può essere, pirandellianamente, una, nessuna e centomila. Ogni famiglia ha la sua ricetta, gli ingredienti sono tanti ed è sufficiente che cambi la proporzione di uno di essi perché il sapore sia diverso. “  La storia della pastiera napoletana nasce dalla leggenda, d’epoca romana o addirittura greca, secondo cui Partenope, una sirena, aveva scelto le acque del Golfo di Napoli come luogo di residenza.  Ogni giorno incantava la popolazione del  luogo con canti melodiosi. Gli abitanti, per ringraziarla, presero  l’abitudine di portarle sette doni:  farina, simbolo di ricchezza, ricotta, simbolo di abbondanza, uova , simbolo di fertilità, grano cotto nel latte, simbolo di unione tra flora e fauna, agrumi o fiori d’arancia, rappresentativi del loro territorio, spezie e zucchero .Con questi ingredienti, Partenope, realizzò una torta squisita.

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Quando il male rende cattivi.

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La cattiveria è  un ostacolo sconosciuto e pericoloso nei percorsi di cura.  Certo, un argomento impegnativo e politicamente scorretto da affrontare. Claudia Sebastiani, collaboratrice di ricerca nella qualità di vita del paziente oncologico, ha avuto l’intuizione clinica di organizzare un incontro su questo spinoso effetto collaterale. L’obiettivo  della tavola rotonda, che si terrà a Roma il 12 aprile prossimo, è un’occasione di approfondimento transdisciplinare sul fenomeno della cattiveria nei pazienti complessi, come quelli oncologici. Paolo Marchetti, oncologo,  Vittorino Andreoli,  psichiatra, Eva Mazzotti, psico-epidemiologa e ricercatrice dell’Università La Sapienza di Roma, Piergiorgio Donatelli, filosofo, Remo Girone, attore, si confronteranno in una riflessione a più voci su questo tema mai indagato e rappresentato compiutamente nelle sue molteplici implicazioni culturali e cliniche.  E’ possibile diventare “cattivi” dopo la scoperta della malattia e durante il percorso di cura? Può nascere nella persona un sentimento d’ingiustizia, di rabbia, di frustrazione, di insoddisfazione, di malvagità, di perfidia nei confronti di chi gli sta vicino, parenti, amici, medici….Il “male degli altri” può diventare una sorta di “salvazione” attraverso il dolore altrui? Tutto questo ci porta a riflettere…

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Teatro della Cometa. Per la prima volta in Italia “Incognito” di Nick Payne

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A Roma, al Teatro della Cometa, dal 4 al 22 aprile, in scena l’opera  “Incognito” del giovane drammaturgo inglese Nick Payne, considerato dalla critica il nuovo Tom Stoppard. I  ventuno personaggi che ruotano attorno a tre storie principali sono interpretati da Graziano Piazza, Anna Cianca, Giulio Forges Davanzati, Désirée Giorgietti  con la regia di Andrea Trovato. “I nostri cervelli lavorano costantemente, in maniera estenuante e senza sosta per trasmetterci l’illusione che tutto sia sotto controllo, ma non è così…Il cervello è una macchina narrativa ed è davvero, davvero brava a fregarci!”Finalmente, dopo i grandi successi di Londra e New York, potremmo vedere  anche in Italia  “Incognito”.  Nell’opera teatrale il cervello è protagonista , un organo capace di accumulare dati, memorizzarli, codificarli  e dare senso alla realtà attraverso la costruzione di un racconto. L’impianto narrativo è costituito da tre storie  principali, interconnesse fra loro, che esplorano la natura dell’identità e di come siamo definiti da quello che ricordiamo.

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