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Ecco il libro dell’estate, da portare con noi al mare, in campagna o in montagna, care sexigenaires , cosa aspettate, correte tutte in libreria a prendere “Donne 6.0 – Il lato forte di una certa età” edito da Cairo e scritto da Daniela Fedi e Lucia Serlenga, due giornaliste esperte di moda. In questo libro scopriremo i segreti del well aging ovvero l’arte di invecchiare bene, consigli utilissimi come i dieci comandamenti  del “bellessere”, il giusto mix tra bellezza e benessere,  divisi in mangiare, allenare, respirare,  detossinare, pulire la pelle, prevenire, integrare, meditare, evitare e dormire.  Nel  capitolo “Siamo quel che mangiamo” c’è pure la miracolosa ricetta della minestra detox  della Santa Ildegarda di Bingen, proclamata  di recente Dottore della Chiesa cattolica. La ricetta della naturalista Benedettina  che visse nel  XII secolo viene utilizzata nei programmi dimagranti e di remise en forme del Grand Hotel des Iles Borromées  e da vegani  e vegeteriani  di tutto il mondo.   Se la si consuma ai pasti per tre giorni consecutivi ,si eliminano tutte le tossine e si perdono 2 chili. Da seguire subito prima della prova costume! Come dice il libro siamo il target più bello del mondo, fisicamente i 60 di oggi sono i 40 di ieri, questa è l’età del “tutto è possibile”  dove siamo al massimo della consapevolezza, del fascino e della maturità.  il mondo è dominato da donne mature, un esempio fra tutte diventata un’ icona di stile? La splendida Brigitte Macron che è entrata a far parte del gotha mondiale del Golden Age, tra cui brillano Meryl Streep, Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer, Madonna,  Jamie Lee Curtis, Andie MacDowell , la mitica Sharon Stone,  Angela Merkel, Ségoléne Royal, Christine Lagarde, Christiane Amanpour.   Da non meno le italiane  come Miuccia Prada, Alberta Ferretti,  Donatella Versace,  per non parlare di Barbara d’Urso e Pamela Prati che sfoggiano fisici  invidiati dalle ventenni!

Leggi tutto: “Donne 6.0 – Il lato forte di una certa età” Il libro per le donne per cui l’età è solo un numero!

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Domani 20 giugno presso l’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto si inaugura la mostra collettiva di arte contemporanea abbinata al premio d’arte internazionale Hic et Nunc. L’arte apre le porte all’infinito”. Un evento  a cura del critico d’arte Monica Ferrarini di M.F. Eventi e della gallerista Anna Isopo di Arte Borgo Gallery con il patrocinio della Regione Lazio e di FIDAPA  BPW Italy sezione Roma Campidoglio.

“Una mostra che vede coinvolti artisti internazionali, che interpretano, secondo i loro canoni di stile e ricerca, il concetto filosofico del “Qui ed Ora” espresso dal titolo. In una dimensione finita e limitata nel quale l’uomo vive, chiuso spesso in una realtà materialistica e frenetica che tende a perdere e sottovalutare la dimensione spirituale, l’arte diventa un mezzo per aprire le porte all’infinito e svela nuovi punti di vista sul mondo. Le opere d’arte esposte si propongono di gettare un ponte di comunicazione con lo spettatore, al fine di stimolarlo a godere il presente nella consapevolezza delle proprie emozioni interiori e nell’armonizzazione dell’Io con l’Universo. Ogni opera, nella sua unicità espressiva, diventa sinonimo di un microcosmo che rappresenta il macrocosmo, espressione di infinito attraverso la propria forma finita, un’apertura sul Cosmo inteso come comunione tra Spirito e Materia.”Una giuria tecnica decreterà i vincitori di questa edizione.La mostra coinvolgerà vari artisti tra cui Susanna Montagna con la sua opera-installazione di onde, con cui vuole esprime al meglio il concetto filosofico del “Qui ed Ora” espresso dal titolo.

Così descrive l’opera:

VNDA MARIS è  movimento, azione che si compie nel tempo attuale.

 

Onda, acqua, riconducibili al tempo che passa e che non torna più .

 

Onda dove si può  trovare riparo, protezione da una vita frenetica e dove ci si può nascondere.

 

Onda dove si può dimenticare il tempo e valorizzare al meglio l'istante.

 

Onda che allontana l'incertezza del domani e del futuro.

 

Onda che ci avvolge nella temporalità del presente, liberandoci dai dogmi e dalle regole.

 

Onda è cultura, comunicazione tra i popoli, è unione di vite.

 

Onda che crea rottura tra passato e  futuro e ci immerge nel presente.

 

Onda è silenzio, assenza, sospensione.

 

Onda che si infrange nell'attualità e ci conduce a cogliere l'attimo qui ed ora.

 

Onda è HIC ET NVNC

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Nordic Walking, lo sport ideale per gli “over”!

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Con le belle giornate che arrivano perché non provare uno sport ideale, alla porta di tutti, che rallenta l’invecchiamento e che presenta molteplici benefici per il corpo e per la mente. Quale? Il Nordic Walking o camminata nordica. Ma come nasce questo sport?  Negli anni ’30 era praticato, come allenamento estivo, dagli atleti scandinavi di sci di fondo e della combinata nordica.  In Italia arriva negli anni ’60 con l’allenatore degli atleti azzurri di sci di fondo Bengt Nillson, ma è  Tom Rutlin, runner americano, che negli anni’80 dopo un grave incidente , studia un metodo, efficace e riabilitativo, il metodo Exer Striding  (esercizio con passo lungo) che anticipa il Nordic Waling così battezzato  nel 1997 grazie alla tesi di laurea   di Marko Kantaneva sulla camminata nordica,  presentata al Finnish Sports Institute a Vierumaki in Finlandia. Nel 2003, il Nordic Walking inizia svilupparsi in Italia, prima in Alto Adige e poi nelle altre regioni.Nel 2008 nasce “La Scuola Italiana Nordic Walking” un Associazione con più di 1500 istruttori tra le fila delle quali ci sono campioni olimpici e medici professionisti che dal 2013 è parte integrante della Fidal, come unica referente e Associazione  formatrice per gli istruttori di Nordic Walking in Italia.Con questo sport, praticato all’aria aperta ed in compagnia -  già solo questi due fattori sono miracolosi per gli “over”-  si attivano oltre 600 muscoli, il 90% della nostra muscolatura, si ossigena l’intero organismo, si sciolgono le contrazioni di spalle e nuca, si aumenta la frequenza cardiaca producendo così un efficace lavoro cardiocircolatorio, si eliminano gli ormoni generati dallo stress, si migliora la postura, si rinforza il sistema immunitario.  Camminare nei parchi, nei sentieri di montagna ha un effetto miracoloso sul tono dell’umore.  Immersi nel verde, con il canto degli uccellini come colonna sonora ,i problemi e gli acciacchi quotidiani si allontanano e riprendono una giusta dimensione. Inoltre  si normalizzano i valori della pressione, dei trigliceridi, del colesterolo e si bruciano i grassi.

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Un cartellone da record al 52° Festival Teatrale di Borgio Verezzi

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In Liguria dal 1967 nello scenografico borgo di Borgio Verezzi  in provincia di Savona si svolge ogni anno in estate il “Festival Teatrale di Borgio Verezzi” .  Il comune situato tra Finale e Pietra Ligure merita una vacanza per le sue bellezze naturali.  Questo caratteristico comune è diviso tra Borgio che si trova sul mare e Verezzi  che  si trova sul colle. Verezzi, borgo saraceno,  famoso per le sue  case in pietra  rosa arroccate sulla collina dell’Orera  collegate tra loro dagli stretti “caruggi” e “creuze”, per la profumatissima  vegetazione autoctona e  per il mare invitante  è diviso in quattro  borgate: Poggio, Piazza, Roccaro e Crosa. Dal 2008 fa parte dei “Borghi più Belli d’Italia”  e successivamente viene inserito anche nelle “Perle di Liguria”. Dal 7 luglio al 19 agosto 2018, il 52° ”Festival Teatrale di Borgio Verezzi“, mette in cartellone tredici spettacoli teatrali di cui dieci  sono in “prima nazionale” e un Premio Veretium,  giunto alla 48° edizione che viene per la prima volta eccezionalmente assegnato “alla memoria” del grande Luigi De Filippo. Il direttore artistico Stefano Delfino dice ”E’ un festival ricco di temi, di titoli e di nomi importanti, secondo consuetudine con una prevalenza delle commedie sui drammi e, in qualche caso, anche con forti contaminazioni musicali. Il cartellone, ancora una volta all’insegna del rinnovamento nella tradizione, con testi contemporanei, spesso inediti o stranieri, ma senza trascurare i classici, conferma la caratteristica del Festival, quella di essere una vetrina di novità per la stagione invernale. Oltre alla sede storica di piazza Sant’Agostino, sarà coinvolta anche la suggestiva “location” delle Grotte di Borgio Verezzi, preziosa risorsa naturale e turistica del territorio comunale, nella quale si svolgeranno due eventi speciali” . La rassegna tocca molti argomenti   d’attualità, alcuni anche impegnativi e seri, ma sempre trattati con leggerezza. Negli spettacoli “Quartet” e “Autunno di fuoco” , vengono affrontate le problematiche della terza età.

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Iris Apfel paladina dell’invecchiamento attivo

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Iris Apfel, chi non la conosce? Icona di stile, imprenditrice, interior designer …..A quasi 97 anni (la signora li compirà il prossimo 29 agosto) ha appena pubblicato un libro che si intitola “Iris Apfel: Accidental  Icon” e la Mattel, in occasione del lancio del tomo,  ha realizzato una Barbie “agée”  a sua immagine e somiglianza, come ha fatto  per le icone fashion Gigi Hadid e Chiara Ferragni… La Barbie presentata dalla Mattel sul suo profilo Instagram @barbiestyle ha lo stesso outfit Gucci di Iris Apfner  nella foto che illustra la copertina del libro: un tailleur di broccato verde ed una camicia con le ruches, inoltre indossa i caratteristici gioielli oversize, gli occhiali tondi  e l’immancabile rossetto rosso. Per adesso non è in vendita ma presto ne saranno messe in commercio due edizioni.    Nasce  nel 1921 a New York  ed essendo figlia unica, veniva spesso portata dai genitori  nelle loro uscite.  In “Iris Apfel: Accidental Icon” racconta come sua nonna per farla giocare, le metteva davanti una sacca riempita da coloratissimi  ritagli di stoffa e le permetteva di sceglierne sei  a suo piacimento da portare a casa. Così si sviluppò la grande passione  per i tessuti,  era letteralmente ossessionata dai colori, dai motivi, dalla trame. Dopo l’università  lavora con la prestigiosa rivista di moda  Women’s Wear Daily. Sposa nel 1948 Carl Apfel  con cui due anni dopo apre la Old Wild Weavers, un industria tessile che chiuderà i battenti nel 1992. Tra i clienti possiamo citare Greta Garbo, Estee Lauder, Montgomery Clift e Joan Rivers.

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A Versailles la Casa della Regina appena restaurata riapre al pubblico

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Un luogo bucolico e idilliaco, in cui aleggia lo spirito di due donne, una regina ed un’imperatrice. La prima Maria Antonietta lo fece costruire per rifugiarsi dalle fatiche della corte di Versailles, la seconda Maria Luisa, lo ricevette in dono da Napoleone I. Un gesto simbolico e ricco di significato, dato che l’imperatrice Maria Luisa era nient’altro di meno che la nipote di Maria Antonietta. Riapre le porte a Versailles la Casa della Regina, situata all’interno del Borgo della Regina (Hameau de la Reine)  dopo un restauro durato tre anni  e realizzato grazie al mecenatismo di Dior.  Il Borgo della Regina fu commissionato tra  il 1782 e il 1783 da Maria Antonietta d’Asburgo- Lorena per  riposarsi dalle fatiche  e dalle costrizioni della corte di Versailles.  Nella parte nord dei giardini di Versailles, vicino al Petit Trianon , l’architetto Richard Mique, lo fece costruire intorno ad un lago artificiale, un villaggio campestre costituito da più edifici tra cui una fattoria, una stalla, un mulino, una torre colombaia, una casa per il corpo di guardia della Regina e la Casa della Regina situata al centro del borgo. La fattoria aveva anche un ruolo didattico e pedagogico a favore dei bambini reali,   venivano infatti realizzati molti esperimenti botanici ed orticoli.  Tutti gli edifici,  in stile normanno,  sono stati progettati in legno e paglia e per questa ragione hanno bisogno di essere  costantemente restaurati, in quanto resistono male alle intemperie.

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