IL SALE: IMBARAZZO DELLA SCELTA
Il sale è da sempre stato usato in cucina per condire ed insaporire gli alimenti, ma sempre più spesso sentiamo raccomandazioni sul suo uso ed abuso e per questa ragione sugli scaffali dei supermercati i diversi tipi si sono rapidamente moltiplicati. Andiamo a scoprire le qualità e quali scegliere, analizzando il sale rosa dell’Himalaya, il sale della Camergue, il sale delle Hawaii e il sale nero di Cipro. Questi quattro tipi non si distinguono solamente per gusto, colore e consistenza, ma anche per alcune differenze nel contenuto di sodio e minerali. Le impurità, comprese le tracce di minerali, possono influenzare sia il colore che il sapore del sale.
Il sale rosa dell’Himalaya che ultimamente va molto di moda, è stato addirittura identificato da degli studiosi americani come salutare. In Oriente è peraltro usato da secoli, mentre da noi è arrivato relativamente da poco tempo: la sua caratteristica sta nel fatto che non è sottoposto a raffinazioni ed è molto ricco di zinco, rame e ferro, motivo per il quale secondo gli studiosi è ben assimilabile dall’intestino. L’unico inconveniente è che il suo prezzo è elevato.
Il sale della Camergue, prodotto nel sud della Francia, risulta alla vista più grezzo, come fosse di colore bianco sporco. E’ un sale molto raro e pregiato, usato dai migliori chef di tutto il mondo.
Il sale rosso delle Hawaii, che deve il suo colore all’altissima concentrazione di ferro, è utilizzato per accompagnare carne e pesce oppure per decorare i piatti.
Il sale nero di Cipro, caratterizzato da un gusto speziato, di colore nero risulta ricchissimo di magnesio e calcio. Grazie alla presenza del carbone nero è in grado di assorbire tossine nell'organismo, e quindi è anche un buon lassativo.
Non ci resta che scegliere il tipo a noi più adatto…sempre senza esagerare!
Beatrice Viola
21 luglio 2015

