IL PROF. DARIO MANFELLOTTO: CALDO E OVER 65, PER CHI STA BENE NON E' UN PROBLEMA
I media sono pieni di consigli per alleviare gli effetti del grande caldo estivo e si rivolgono soprattutto agli over 65. Ma qual è il motivo per cui gli anziani soffrono di più il caldo? Lo abbiamo chiesto al Prof. Dario Manfellotto , Primario di Medicina Interna dell’Ospedale Fatebenefratelli, Isola Tiberina di Roma. “Tutti soffrono il caldo, ma il problema vero è la capacità individuale di reagire agli effetti delle temperature elevate. Se un anziano è in buone condizioni di salute, il caldo diventa un fastidio e non un problema; una persona malata che prende molti farmaci o che soffre di una malattia, come per esempio il diabete mellito che attenua le risposte neurovegetative, può andare invece incontro a una serie di criticità anche importanti. Nell’anziano, soprattutto se malato, la capacità di avvertire la sete diventa fragile e tardiva.
In questo senso molti anziani con cardiopatie o i malati di Alzheimer che non avvertono più il senso della sete, sono a rischio di disidratazione. Esiste anche il caso contrario, in cui anziani costretti a letto devono stare attenti ad un carico di acqua eccessivo che non riescono a smaltire rischiando la comparsa di uno stato edematoso.
Bisogna bere adeguatamente, questa è una regola generale che vale per tutti, cercando di anticipare la comparsa del senso della sete, che, quando si manifesta, indica già un certo grado di disidratazione. Bere è una necessità, ma non si deve nemmeno esagerare. Non amo l’abitudine che hanno alcune persone, soprattutto giovani ragazze, di portare sempre una bottiglietta d’acqua nella borsa. Eccedere nel bere può essere negativo. Molte ragazze bevono anche allo scopo di attenuare il senso di fame e “per idratare” la pelle. Però bere troppo (alcune persone arrivano a bere anche più di 5-6 litri di acqua al giorno) aumenta la necessità di urinare e questo può compromettere l’equilibrio di alcuni minerali dell’organismo che sono molto importanti.
Bisogna rispettare l’equilibrio idrico del nostro organismo. Noi consumiamo in media circa 800 ml di acqua attraverso la sudorazione e la respirazione; se uriniamo ad esempio un litro e mezzo, arriviamo ad una perdita di 2 litri e trecento di acqua. Ovviamente d’estate si suda di più, quindi questa perdita aumenta e dovremo riequilibrarla, non solo bevendo acqua ma con un’ alimentazione adeguata. Per questo si consiglia di mangiare frutta e verdura, che contengono acqua e facilitano la digestione diminuendo il consumo di energia. Una digestione prolungata prevede invece un dispendio energetico e quindi di acqua che viene utilizzata per questi processi. Cibi ricchi di zuccheri, proteine e grassi vanno utilizzati con moderazione".
Vengono anche sconsigliate le bibite gassate, perché professore?
“Facciamo una distinzione: le acque gassate e non gassate vanno bene comunque, è solo una questione di gusto. Invece le bevande gassate, le aranciate, i succhi di frutta, la birra, vanno limitate perché contengono molto zucchero e danno un carico di calorie che poi deve essere smaltito utilizzando acqua. In altre parole non contrastano efficacemente la disidratazione”.
Anita D'Asaro
14 luglio 2015

