Due di queste sono realmente accadute: il primo caso riguarda Thomas Stoltz Harvey che nel 1955 eseguì l’autopsia su Albert Einstein e, all’insaputa di familiari ed eredi, pensò bene di studiare e sezionare il cervello del Professore per capire il come e il perché di una mente così geniale. Il secondo caso parla di Henry Molaison a cui, nel 1953, fu rimossa una parte del cervello per curare le sue crisi epilettiche. L’intervento portò alla perdita cronica della memoria a lungo termine e Molaison non fu più in grado di memorizzare le cose. Fu condannato così a vivere in un eterno presente, allietato solo dal sentimento di amore che nutriva per la moglie. Divenne l’essere umano più studiato nella storia della neuroscienza. Il terzo racconto, ambientato ai giorni nostri, parla di Martha, una neuropsicologa che si chiede chi sia più fortunato: i cosiddetti “normali” che non dimenticano vicissitudini, problemi, angherie o i suoi pazienti affetti da amnesia che non riescono a ricordare e così cancellano dolori, rancori e ferite?“Incognito” esplora in maniera esilarante la natura dell’identità, come siamo caratterizzati da ciò che ricordiamo e pone un quesito: siamo solo il risultato delle nostre esperienze, dei nostri incontri, degli amori vissuti, delle persone che abbiamo perduto? Nel caso la nostra mente non riuscisse più a ricordare, cosa resterebbe di noi?
Teatro della Cometa – Via del Teatro Marcello, 4 – 00186
Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10:00 – 19:00 (lunedì riposo), domenica 14:30 – 17:00 – Telefono: 06.6784380
Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17:00 e ore 21:00. Domenica ore 17:00. Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.