Christian Dior ha senza dubbio rilanciato l’industria tessile del dopo guerra, utilizzando metri e metri di tessuto per le sue magnifiche gonne corolla. Seppe trasmettere ai suoi successori il suo desiderio di “rendere le donne belle per renderle felici”. Percepiva la bellezza della donna come la bellezza fragile e sublime del fiore. Dal fondatore Christian Dior si sono succeduti sei stilisti: Yves Saint-Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simmons e di recente l’italianissima Maria Grazia Chiuri. E con una multitudine di fiori in omaggio al grande maestro hanno, molto spesso, aperto il loro primo defilè. Il fil rouge che attraversa il tempo - come ci spiega Florence Muller- “è una visione di un abito molto architettonico e un certo ideale di femminilità” a cui si ispireranno tutti gli stilisti che verranno dopo. Prima di essere Uomo di Couture fu dal 1928 al 1934 direttore di gallerie d’arte. Eclettico, scelse giovani artisti come Giacometti, Dalì, Calderer, Leonor Fini, Max Giacob, Jean Cocteau.... Amante di antichità e oggetti d’arte, collezionista di Art Nouveau, decoratore appassionato del XVIII secolo e amante dei giardini, trasferì tutte queste passioni nella realizzazione delle sue residenze private e nell’estetica della sua maison di couture. Le sue creazioni sono piene di riferimenti alla pittura, alla scultura ma anche al life style come carte da parati, cineserie, porcellane, stoffe... a sottolineare lo stretto legame esistente tra la couture ed ogni forma d’arte.
Musée des Arts Décoratifs, 107 Rue de Rivoli, 75001 Parigi +33(0) 1 44555750
18 Luglio 2017