Questa è la seconda tappa espositiva della mostra, un iter iniziato nel 2018 con il Museo Statale dell’Hermitage di San Pietroburgo e che dopo Roma andrà a Londra presso il Museo Estorick Collection of Modern Italian Art, per poi proseguire in altro quattro sedi istituzionali italiane. In mostra 60 lavori a tecnica mista su tela, tra cui alcuni capolavori realizzati su monumentali tele 3 metri per 2 come “Diable de Dios” (1969), “Tutto Jing tutto Jang” (1971), “Dialectique du hasard”(1979), “Dedans dehors” (1983) e opere più recenti come “La teoria dell’assurdo” (2009) e “Quadro per la Biennale di Venezia”(2010). Achille Perilli introduce così la mostra: “ Dopo ‘ Forma 1’ dopo la pittura degli anni Cinquanta, l’idea della geometria irrazionale è stata una direzione di lavoro. Questo tipo di ricerca nasce con le avanguardie storiche, le radici sono nell’universo di Paul Klee o in quello del belga Georges Vantongerloo, che si dissolveva con la geometria, oppure nei costruttivisti russi, da Tatlin a Lissitskij. Sono dei punti di riferimento. I miei punti di riferimento.”
Achille Perilli
Geometrie Impossibili
Musei di San Salvatore in Lauro, Roma
Piazza San Salvatore in Lauro 15
Date: 18 giugno 2019 – 27 luglio 2019
Catalogo: “Il Cigno GG Edizioni”