Passa al contenuto

Happy Birthday Mr SMS!

di Raffaella Tesori

Basta guardarsi intorno e vedere quanti camminano con la testa reclinata sul telefono, intenti a scrivere messaggi professionali, di gestione familiare, di appuntamenti per il weekend, d’amore. E vogliamo parlare del linguaggio utilizzato? Praticamente un derivato dell’alfabeto farfallino di quando eravamo piccoli, un gioco linguistico per bambini, una specie di codice segreto concentrato in 160 caratteri. Trasformiamo le parole, le abbreviamo, inventiamo dei nuovi segni, nuovi simboli pittografici come gli emoji, che portano allegria nei nostri SMS. E’ entrato a far parte della nostra cultura sottolineando anche avvenimenti importanti. In Francia dopo gli attentati del 13 novembre 2015, il magazine “Society” utilizzo un SMS su fondo nero come copertina ed anche il magazine inglese “Stylist”, nel giugno 2017, lo mise in copertina prima del referendum per la Brexit , In alcuni casi si utilizza anche in tribunale come prova. E poi vogliamo mettere tutti gli SMS divenuti di pubblico dominio per il loro contenuto? Pochi caratteri, ma quanta responsabilità. Secondo l’Agcom, in Italia, da gennaio 2017 gli SMS inviati sono stati 10,1 miliardi. Facebook ha effettuato una ricerca per i venticinque anni del SMS in cui si dice che l’80% degli adulti e il 91% degli adolescenti ogni giorno, nel mondo, inviano messaggi. Anche se gli siamo molto affezionati possiamo dire che è oramai un caro vecchio amico, quasi vintage… E’ sempre più soppiantato dalle più recenti piattaforme di comunicazione come, WhatsApp, Messenger, Twitter e Instagram utilizzato dai più giovani.

Archivio

Scritto da

7 dicembre 2017 (Updated 29 ottobre 2026)

Archivio