Il confine della vita ci dà il senso del limite e della misura, ci offre lo stimolo per cercare la qualità invece della quantità, ci consente di percepire che nulla è scontato perché tutto ciò che abbiamo, è frutto di una conquista costante. L’avverbio sempre indica un tempo ingannevole, in quanto l’essere umano è consapevole che nulla è per sempre, cioè eterno, anche se è piacevole usarlo quando entra in gioco il sentimento, come l’amore, che dilata il tempo e lo veste, anche se per un istante, di eternità. A questo punto, immortalità sì, ma dell’amore e nell’amore, unica dimensione che potrebbe sorreggere, per sempre, la vita.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta