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IL TERRAZZO NON SOLO D'ESTATE

di Anita D'Asaro

Mi rivolgo ad Antonella Fornai, stimata paesaggista e sincera amante dei giardini che si diletta a ‘reinventare’ terrazze non solo romane di grande pregio. "Forse bisognerebbe cominciare a pensare che il terrazzo è il proseguimento della casa, che dentro e fuori devono essere un'unica cosa. Come dall’arredamento e dalla sistemazione di un’abitazione si riconoscono immediatamente il gusto, la cultura, la personalità, la qualità di chi ci abita la stessa cosa riguarda il terrazzo e il giardino. Per cominciare bisogna quindi pensare a dare una struttura a questi spazi, a chiudere o aprire a seconda delle esigenze, non ammucchiando vasi e vasetti a caso”tanto è bello tutto”. Mettereste nella vostra casa quadri, soprammobili, tappeti prima di decidere quali e come saranno gli spazi che li devono accogliere? E perché questo si fa all’esterno? Uso spesso le piante sempreverdi della macchia mediterranea come base per costruire la struttura di un terrazzo, hanno tutte le caratteristiche per resistere bene nel nostro clima: poca acqua, apparato radicale ridotto adattabile alla poca terra dei vasi, resistenza al vento, compattezza, foglie minute e aromatiche di verdi diversi, belli con il colore del nostro cielo".
Ci dai qualche nome di pianta di tipo mediterraneo?
"Il Lentisco, il Mirto tarentino, la Phillyrea, il grigio Teucrium, i piccoli Timi e gli Elicrisi. Poi vengono le piante da fiore, diverse a seconda della stagione e dell’esposizione del terrazzo, se questo è assolato vanno benissimo i colori forti che non si bruciano al sole come sono tutte le varietà di Verbena, le Salvie da fiore, le Dalie, i Nasturzi coloratissimi e molto economici: con una bustina di semi si va avanti tutta l’estate. Come rampicanti le Passiflore, i Gelsomini e la poco usata Pandorea jasminoides, un piccolo rampicante con grandi fiori bianchi e rosa con la gola rossa. Il terrazzo in ombra chiede invece colori più teneri come l’azzurro del Plumbago che si lega a ogni tipo di bianco e un rampicante come il profumatissimo Caprifoglio insieme agli Anemoni japonica con i delicati fiori bianchi e rosa che continuano a fiorire da settembre a dicembre. Ricordiamoci le notti d’estate: il profumo è più intenso, i bianchi e i gialli teneri con l’argento di alcune foglie risaltano con delicata magia e ci fanno bene".

Anita D'Asaro
23 giugno 2015

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22 giugno 2015 (Updated 29 ottobre 2026)

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