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EREDITA'

di Sira Sebastianelli

La possibilità che l’eredità possa essere dissipata è una preoccupazione che esprime Enzo Bianchi e che indica come possibile resistenza, da parte degli over, a lasciare ai giovani il testimone. D’altra parte, il testimone dovrebbe essere atteso da chi, come in una gara olimpica, si protende verso ciò che arriva, ma con lo sguardo al futuro per correre a sua volta verso un’altra staffetta. Ciò che manca, forse, è la fiducia tra chi cede il testimone e chi lo afferra nel reciproco timore che i tempi non siano maturi? La preparazione della consegna dell’eredità dovrebbe essere predisposta negli anni precedenti, nella consapevolezza che il momento arriverà e solo così i timori possono essere superati, anzi sarebbe importante che ci fosse una fase di transizione in cui la vecchia e la nuova generazione possano convivere per condividere le paure e risolverle insieme. Nella staffetta, in fondo, c’è una frazione di secondo in cui entrambi gli atleti reggono il testimone prima che uno lo lasci definitivamente e l’altro lo afferri saldamente, ecco sarebbe auspicabile che qualunque eredità preveda quel passaggio prezioso in cui il vecchio e il nuovo siano impegnati nel sostenere e, quindi, nel ponderare consapevolmente quanto sta accadendo, nel rispetto del patrimonio che viene dal passato, ma che solo nel presente se ne può garantire il futuro.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

1 febbraio 2017

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27 gennaio 2017 (Updated 29 ottobre 2026)

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