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AMORE VERO

di Sira Sebastianelli

L’amore non è appannaggio solo della gioventù, anche se più manifesto, perché più urlato, ma ancor di più lo è per chi lo ha difeso e protetto per decenni e per chi lo riscopre con nuove emozioni. L’esperienza dell’amore muta nel tempo, ma l’emozione che sostiene l’eros e che incendia il cuore non cambia mai. Nell’amore si cerca l’eterno, pur nella consapevolezza che subirà la finitezza della vita, ma è solo in questa dimensione che due amanti si ritrovano sempre immersi. Ogni età ha il suo amore e ogni amore ha la sua età, ma nell’immaginario dell’eternità l’età non ha più senso e l’amore vero più vero si congiunge con il desiderio infinito. Gli over vivono il bisogno di amare e di essere amati forse più di ogni altro e per questo non dovrebbero mai desistere dall’aprirsi alla possibilità di vivere l’emozione dell’amore. La paura della sofferenza è un ostacolo comprensibile al richiamo dell’amore, ma scindere l’eros dal pathos è impossibile, perché l’amore porta con sé la sofferenza e averne consapevolezza consente di vivere l’incanto vivificante dell’amore eterno e non del mortifero possesso eterno. Amore vuol dire anche lasciar andare l’altro, accettando di sciogliere il legame se non produce più conforto e comunione di intenti, liberando energie per nuovi incontri e nuove emozioni. L’amore non è un’ àncora di salvezza, ma è una nave che solca il mare tra tempeste e calme piatte, finché non raggiunge porti dove sta a noi decidere se attraccare per sempre o guadagnare di nuovo il mare dell’eros e del pathos.
Sira Sebastianelli
psicologa e psicoterapeuta
14 febbraio 2017

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12 febbraio 2017 (Updated 29 ottobre 2026)

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