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ZAFFERANO

di Beatrice Viola


Si presenta come una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Iridaceae, dal fiore a forma di coppa con colore bianco, viola o lilla, ne fanno parte circa 80 specie. ll classico colore giallo acceso, che dà colore alle pietanze è dovuto alla crocina mentre il tipico profumo si deve invece alla presenza di un’altra sostanza chiamata safranale.
Si adatta ai climi poco piovosi e le principali aree italiane in cui si coltiva sono l’Umbria, le Marche, la Sardegna e l’Abruzzo, in Europa i maggiori produttori sono Grecia e Spagna mentre l'Iran ne è il principale produttore e copre circa l’85 per cento della produzione globale. Una curiosità, per produrre 1 kg di zafferano occorrono circa 150 mila fiori e 500 ore di lavoro ed è per questo che lo zafferano è così pregiato e prezioso, tanto da renderlo la spezia più costosa al mondo!
Oltre a essere usato in cucina, dai primi ai dolci, viene anche usato a scopo curativo, le popolazioni arabe furono le prime ad usarlo come un vero e proprio antidepressivo naturale e ad azione eupeptica (favorisce la digestione) e queste sono le uniche proprietà riscontrate anche dalla scienza. Controindicazioni ce ne sono, essendo una pianta potenzialmente tossica, è stato verificato che gravi effetti collaterali possono verificarsi con l’assunzione di soli 5 grammi, quindi limitiamoci ad usarla con moderazione per condire i nostri risotti o per dare colore ai nostri piatti!

Beatrice Viola
13 ottobre 2015

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9 ottobre 2015 (Updated 29 ottobre 2026)

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