La primavera, quindi, è un contenitore che dispensa semi, spore fluttuanti che si depositano ovunque, affinché tutto rinasca, ma importante è che la terra sia fertile, altrimenti il lavoro primaverile si vanifica. Per mantenere la fertilità della Terra sono necessarie, però, le altre stagioni, perché ognuna ha una funzione importante, per esempio l’estate che matura, l’autunno che raccoglie e l’inverno che conserva i frutti nati in primavera. Gli anni della vita è vero che si contano in primavere, ma si vivono in tutte le stagioni, perché ognuna riconduce a una nuova primavera dell’anima, che, come si sa non ha età.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta