Gli studiosi hanno cercato di creare un modello in base al quale prevedere il futuro di un anziano, hanno studiato un gruppo di circa 3000 persone di età tra i 57 e 85 anni, sono arrivati alla conclusione che per prevedere la salute sono fondamentali la capacità di movimento, la vita sociale, il mantenimento in salute dei cinque sensi, la salute mentale e solo in secondo piano le malattie croniche.
“Paradossalmente meno a rischio di morte risultano gli anziani sovrappeso e con patologie cardiovascolari. Insomma, solo per fare un esempio, per aumentare l'aspettativa di vita di un anziano conta più prevenire e curare (con apparecchi acustici) la perdita di udito, che non gestire problemi cardiovascolari come l'ipertensione.”
Lo studio americano ci invita a riflettere, oggi per la salute della terza età si tende a stare attenti all’alimentazione, alle malattie croniche e poco invece ad altri aspetti parimenti importanti come l’autonomia di movimento, la salute mentale e dei nostri sensi che forse sono proprio quelli che aiutano a mantenerci giovani, dinamici e soprattutto autonomi. La qualità de nostri sensi, pesa più della malattia ormai è confermato!
Beatrice Viola
24 maggio 2016