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LA DOTT.SSA MARINA MOSCATELLI CI SPIEGA I PROBLEMI DI SONNO NEGLI OVER

di Anita D'Asaro

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ritiene molto importante per la salute delle popolazioni, curare l'igiene del sonno ed è importante conservarne la buona qualità sia con i farmaci che con giusti consigli. Il buon riposo notturno aiuta la memoria. Durante il sonno avvengono i processi di "ripulitura" delle cellule cerebrali ad opera di un meccanismo che porta all'attivazione degli ‘spazzini del sonno’ attraverso il quale vengono eliminate le scorie generate dall'attività cerebrale diurna. Quando si dorme bene e per diverse ore il processo avviene correttamente mentre in caso di micro risvegli, il meccanismo di " ripulitura" rimane incompleto con danno ossidativo e invecchiamento precoce delle cellule cerebrali".
C’è qualche consiglio che può dare a tutti noi? 
"Certo. La sera fare pasti leggeri e non bere troppo, soprattutto alcolici, prima di dormire , perché la vescica si riempie nelle ore notturne, diviene instabile e stimola il meccanismo della minzione con risveglio notturno. Conta anche il clima acustico della stanza, un letto comodo, una piccola passeggiata dopo cena . Un'altra cosa importante è mantenere sempre gli stessi orari. Bisogna anche tenere presente il fatto che gli anziani spesso prendono farmaci per la pressione oppure cortisone o altri farmaci che possono avere effetti avversi tra i quali l' insonnia. Inoltre la depressione e la sedentarietà contribuiscono ad un sonno disturbato e di cattiva qualità. D'altra parte non bisogna drammatizzare e ricordare che agli sono sufficienti 5 ore di sonno. Bisogna rispettare i ritmi circadiani legati alla luce del sole e della notte e tenerli ben separati. Durante il giorno, con la luce del mattino e durante tutta la giornata e' una buona regola uscire, fare passeggiate, camminare, coltivare la socialità per mantenere il bioritmo fisiologico veglia/sonno: essere attivi di giorno e non dare troppi stimoli al cervello la sera quando c’è un rilascio naturale di neuro ormoni che conciliano il sonno".
E il riposino pomeridiano? 
"Va bene ma non deve superare i 20 minuti per non rubare nulla al sonno della notte. Il micro sonno è solo una piacevole pausa , magari in poltrona per non arrivare alla fase Rem , quella del sonno profondo".
I disturbi del sonno sono diversi tra uomini e donne? 
"L’unica differenza che esiste è che le donne sperimentano l’insonnia anticipatamente nel periodo del climaterio. In genere intorno ai 50 anni. Durante quel periodo la donna lamenta insonnia, sudorazione e vampate di calore improvvise durante la notte , palpitazioni, depressione. Con il termine di quel periodo che può durare per numerosi anni, tutto si stabilizza".
Le chiedo ancora qualche consiglio semplice che possano seguire tutti. 
"Mantenere l’equilibrio psicofisico è fondamentale, lo yoga , altre tecniche di respirazione e di rilassamento psichico e la lettura serale possono essere ottimi modi di conciliare l'addormentamento. Per quanto riguarda i farmaci per curare l'insonnia la scelta deve ricadere su quelli che hanno un’emivita breve di tre ore circa rispetto a quelli a lunga emivita che tendono ad accumularsi nel sangue e dare sonnolenza e stanchezza durante il giorno".

Anita D'Asaro
7 aprile 2015

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6 aprile 2015 (Updated 29 ottobre 2026)

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