Per la psiche umana le fasi di passaggio, da una stagione ad un’altra, sono spesso critiche proprio perché richiedono un aggiustamento della routine, in base alle nuove esigenze della vita, per cui si sovverte la tabella di marcia che si era costituita nei mesi precedenti e si lamenta una sorta di instabilità umorale per un nuovo ordine che fatica a essere ripristinato. L’Autunno, quindi, è la stagione che più di altre raccoglie l’ insofferenza al cambiamento, evidenziata dall’alterazione della qualità del sonno con la difficoltà nell’addormentamento, con i risvegli precoci o con i micro-risvegli notturni causa di stanchezza e irritabilità. Per alleggerire questa sintomatologia stagionale sarebbe utile mantenere possibilmente l’abitudine di fare passeggiate all’aria aperta quando c’è più luce e concedersi attività gratificanti. Il tempo non deve essere un nemico da “ammazzare”, ma da vivere dedicandolo a sé stessi. L’autunno è una stagione silenziosa e ognuno ne può scegliere la colonna sonora, come il regista Ingmar Bergman che ne fece una sinfonia nel suo famoso film “Sinfonia d’Autunno”, 20 SETTEMBRE 2016! Sira Sebastianelli psicologa-psicoterapeuta