Spiega ancora il professor Maira, che il cervello della donna pesa circa il 12% in meno di quello dell'uomo e cioè 1.200 grammi contro i 1.350 gr di quello maschile, dato che si annulla nel momento in cui esso viene messo in relazione al peso corporeo, anzi, a voler essere precisi, esiste una differenza molto lieve a favore della donna. Ma non c' è differenza nel quoziente intellettivo.
Ci ricorda l'illustre professore che nel cervello l'emisfero destro è più 'artistico', mentre quello sinistro è 'cartesiano' e cioè più incline alla razionalità. Ma, mentre l'uomo ha connessioni solo all'interno dell'emisfero sinistro, nel cervello delle donne ci sono connessioni con tutti e due gli emisferi. Ciò comporta una maggiore 'specializzazione' dell'uomo a cui corrisponde una maggiore versatilità delle donne.
Gli uomini hanno più neuroni ma alcuni studi hanno riscontrato una maggiore densità di neuroni in aree della corteccia cerebrale femminile collegate con funzioni linguistiche.
“Una differenza importante nei comportamenti si ritrova nel modo di reagire di fronte ad una situazione di stress o di ira: la donna attiva i circuiti emotivi e la reazione ha sempre una connotazione affettiva, l’uomo attiva la corteccia prefrontale per cui la risposta è prevalentemente motoria e orientata all’ azione fisica. Ecco perché molti uomini possono arrivare ad uno scontro fisico in pochi secondi, mentre molte donne fanno di tutto per evitare un conflitto". Aggiunge ancora il prof. Maira che probabilmente nel futuro il cervello si modificherà ancora.
A conclusione del convegno sono stati assegnati il Premio Atena alla ricercatrice Nada Jabado che da anni lavora sui tumori nei bambini alla McGill University di Montreal in Canada e il Premio Roma a Napoleone Ferrara, professore di biologia molecolare alla San Diego University in California.
Anita D'Asaro
17 giugno 2014