Tant’è che quando il proprio domicilio viene violato, da un estraneo malintenzionato che si introduce per portare via oggetti preziosi, la paura si impossessa del pensiero e la serenità viene derubata insieme alla refurtiva. Il danno prodotto dai furti in casa oltre a quello economico è rappresentato dalla sottrazione della tranquillità che richiede molto tempo per essere recuperata, anche se non sarà più la stessa. Per superare psicologicamente traumi prodotti da tali esperienze è necessario fare appello alla propria resilienza, cioè a quella risorsa interna che consente di affrontare l’evento recuperando il desiderio di andare avanti, di non farsi scoraggiare dagli eventi avversi e di evitare di lasciarsi andare alla paura e all’angoscia. Un po’ quanto accade ai bambini, che, dopo la fase della paura dell’estraneo, riprendono a camminare nel mondo, nella consapevolezza che l’estraneo esiste, che non tutti gli estranei sono pericolosi, che egli stesso può essere un estraneo per gli altri, ma a nessun estraneo consentirà di fermare il suo cammino nel mondo.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta