L’adulto, in fondo, esaudisce i desideri dei bambini con la complicità di entità fantastiche, allora perché non farsi complici di se stessi per realizzare desideri riposti nelle profondità della memoria? I buoni propositi spesso rimangono virtuali, non trovando un contenitore dove poterli depositare, al punto che svaniscono nel tempo e si perdono, mentre scriverli, in forma di lettera a se stessi, può essere anche un modo per verificare se si è stati fedeli all’impegno preso. Le festività natalizie si concentrano nella fine d’anno, all’inizio della stagione invernale, quando la luce solare inizia ad aumentare e quando i semi sono a dimora nella terra, per dare i loro frutti in primavera, un periodo dell’anno, quindi, in cui simbolicamente ritorna la luce della coscienza e la promessa di raccolta di ciò che si è seminato. A questo punto, non si può non approfittare dell’occasione per entrare nella magia del Natale e del solstizio di inverno, per attraversare il confine del nuovo anno con una letterina in tasca in cui si è tracciato con l’aratro a inchiostro il solco per depositare i propri desideri di cambiamento, che sbocceranno, come una vera epifania, nel corso del tempo.