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AGOSTO

di Sira Sebastianelli

Le abitudini a volte sono talmente consolidate che creano degli automatismi (come inserire, inutilmente, la sveglia) la cui interruzione richiede giorni di assestamento. Ci sono persone, poi, già in pensione che non avrebbero bisogno del mese di agosto per le ferie, ma, lavorando in famiglia, spesso come nonni sitter, si ritrovano liberi solo in funzione delle vacanze dei figli. Agosto, quindi, rimane il mese più frequentato dai vacanzieri. Ma, sovviene un dubbio!
Tutti gli over 60 hanno la possibilità di andare in vacanza, intesa come vacatio da qualunque impegno o preoccupazione? Forse, no, perché ci possono essere problemi di salute, economici o più semplicemente perché ci sono persone che appartengono alla terza, ma, soprattutto alla quarta età, che rimangono in città nella loro routine quotidiana, senza altre aspettative, se non di ritrovare la compagnia dei figli e dei nipoti nella ripresa autunnale. Più avanza l’età, infatti, e più la routine diventa rassicurante, poiché i cambiamenti sono vissuti sempre più faticosamente.
Allora, perché non dedicare un pensiero a chi non può o non vuole spostarsi dalla propria abitazione, per alleviare il peso del tempo che, nella penombra estiva, sembra essere più lento e regalare un soffio di vita? Come? Un pensiero si può materializzare in tanti modi, ognuno può scegliere il più adatto in relazione a chi sarà dedicato, nella semplicità dell’affetto sincero e nella spontaneità del gesto.

Sira Sebastianelli
psicologa psicoterapeuta
2 agosto 2016

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31 luglio 2016 (Updated 29 ottobre 2026)

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