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MATRIOSKA

di Sira Sebastianelli

Se si procede, infatti, nella scoperta delle bambole russe, stipate all’interno della bambola madre, si giunge alla più piccola che chiude la sequenza ed è chiamata seme. Il seme da cui germoglia la vita rappresentata e prodotta in un continuum infinito di bambole, che fanno pensare al tempo che trascorre e deposita ricordi, sensazioni, emozioni. Immagini rassicuranti che aiutano a ritrovare fiducia nel futuro, anche attraversando un presente uguale a se stesso.   Ecco forse spiegato perché ricorra la matrioska nel pensiero,  immagine rappresentativa della memoria collettiva, che sembra sempre uguale, ma in fondo è profondamente diversa.

 

Sira Sebastianelli

Psicologa psicoterapeuta

www.sirasebastianelli.it   

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14 marzo 2021 (Updated 29 ottobre 2026)

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