Frequenta tutti gli intellettuali di quel momento e s’innamora di Laurence Veil, un pittore squattrinato con cui si trasferisce a Parigi. La convivenza con Veil non è stata di certo idilliaca, infatti Veil ne ha scritto una specie di romanzo horror in seguito al quale Peggy decide di lasciarlo. Con Veil avevano cominciato a frequentare i circoli bohemien di Parigi, dove Peggy divenne amica di artisti come Man Ray, Brancusi, Duchamp e soprattutto Djuna Barnes, scrittrice che diventò poi la sua migliore amica .Peggy dopo Veil s’innamora di un raffinato intellettuale inglese, Holms e questo matrimonio si rivelerà perfetto.
Il loro è un grande amore, purtroppo durerà poco perchè Holms muore dopo pochi anni. Peggy ne è devastata e per consolarsi comincia a comprare quadri, anche su consiglio del suo grande amico Samuel Beckett. Sarà però Duchamp a insegnarle la differenza fra arte astratta e surrealista. Apre a Londra la sua prima galleria, su consiglio di Jean Cocteau. La sua collezione sta diventando ormai importantissima: ha infatti acquistato, opere di Picabia, Braque, Mondrian e Dalì.
La sua prima mostra la dedica a Cocteau, dopo ne avrà un’altra dedicata a Kandinski. Però la galleria non la soddisfa completamente, vuole aprire un museo d ‘arte moderna. Pensa che Londra possa essere il posto giusto ma poi durante la guerra sente nostalgia dell’America e vuole farvi ritorno. Peggy, nonostante la guerra, acquistava opere d’arte e la sua collezione diveniva sempre più importante. Peggy diceva: ”Voglio comprare un quadro al giorno”, anche se forse non tutti i giorni Peggy acquistava quadri.
S’innamora di Max Ernst e ritorna a New York con lui, il loro matrimonio sarà brevissimo. Peggy vuole il suo Museo e lo avrà nel 1942. Sarà la Galleria/Museo Art of the Century e questo è il museo Peggy Guggenheim, che poi si trasferirà nell’edificio famosissimo di Lloyd Wright. Il giorno dell’inaugurazione Peggy indosserà un orecchino di Tanguy e sull’altro orecchio, uno di Cartier ”per dimostrare la mia imparzialità” tra l’arte surrealista e quella astratta”.
La Galleria Museo, avrà esposte tutte le opere di Peggy, la sua collezione cubista, astratta, surrealista. Il catalogo sarà di Andre’ Breton e la copertina disegnata da Max Ernst. Nel 1948, Peggy Guggenheim comprerà il Palazzo Venier dei Leoni a Venezia, sul Canal Grande e vi trasferirà la sua memorabile collezione. Peggy Guggenheim morirà a Venezia a 81 anni.
Ascania Baldasseroni
8 marzo 2016