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L'ENIGMA D'AMORE NELL'OCCIDENTE MEDIEVALE, UN LIBRO DI ANNAROSA MATTEI

di Anita D'Asaro

Annarosa trova le origini del discorso d’amore nei ricchi feudi del sud ovest della Francia del dodicesimo secolo dove le canzoni dei trovatori erano esperienza e somma espressione dei sensi. Dall’aristocrazia delle corti alla nascente borghesia cittadina, il discorso d’amore espresso nella musica, nella poesia , nel canto si estese in gran parte dell’Europa collocando la donna al centro di un percorso di formazione sentimentale e morale secondo attenti codici e riti. “Il fenomeno della fin’amor, il cosidetto paradosso amoroso” spiega Mattei, “ è un complesso atteggiamento mentale e sentimentale sospeso tra desiderio e soddisfazione che teorizza l’infinita dilazione del desiderio.... nel codice cortese, l’amore è un itinerario interiore che, spostando e elevando l’oggetto del desiderio, provoca e accende le virtù... la donna è al centro dell’universo cortese e svolge un’azione pedagogica nei confronti del cavaliere che ha deciso di amarla percorrendo un cammino di rigenerazione interiore...” Annarosa Mattei analizza la concezione dell’amore partendo da Platone poi Ariosto, si sofferma su Dante e Guido Cavalcanti ma si spinge anche in Spagna e in Germania. Un percorso lungo e complesso ma molto piacevole, pieno di citazioni e versi che affascinano. ANITA D'ASARO 20 giugno 2017

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19 giugno 2017 (Updated 29 ottobre 2026)

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