Quando io ho avuto il primo cane, uno splendido Cavalier tricolor che si chiamava Oliver, il veterinario mi avvisò che quella razza era delicata di stomaco e quindi mi dovevo attenere ad una dieta di riso soffiato e carne di pollo. Anche Chia, una affettuosissima trovatella che abbiamo ora ha seguito più o meno a questa dieta, per la verità con una certa riluttanza.
Un giorno vengo a sapere che quasi tutti i proprietari di cani anche grandi, danno loro le famose e costosissime crocchette che, in tante confezioni che vanno incontro a tutti i problemi di digestione, obesità ecc. fanno bella mostra di sé negli scaffali dei negozi per animali. Ora, la scorsa settimana, la trasmissione Report di Rai 3 ha fatto un lungo servizio denunciando alcune delle più importanti e più costose marche perché le famose crocchette sembra che contengano sostanze cancerogene. Chiediamo cosa ne pensa a Francesco Serra, istruttore cinofilo e assistente di endoscopia veterinaria.
“Lei che educa gli animali e quindi conosce bene le loro abitudini e i loro gusti e in più essendo assistente di endoscopia, cosa pensa di tutto ciò?” “Per quanto riguarda l’alimentazione del cane e del gatto, le crocchette come anche il cibo umido delle scatolette, sono paragonabili al nostro cibo in scatola e agli alimenti che si trovano nei supermercati. Se noi potessimo mangiare alimenti prodotti dal nostro orto o allevamento, sarebbe molto meglio che comprarli già confezionati. Questo vale anche per cani e gatti.” “E questa storia delle sostanze cancerogene trovate nelle crocchette?”
“ Su questo non ho naturalmente elementi per poter rispondere; Per quanto riguarda gli alimenti che troviamo in commercio sottoforma di crocchette, indubbiamente più comodi per molti, in generale ci potrebbero forse venire in aiuto per avere una dieta completa e calibrata in tutti gli elementi necessari per i vari stati fisiologici della vita dell’animale”
“Ma nella sostanza il suo consiglio qual’ è?” “ Il mio consiglio è di dare al cane il più possibile un’alimentazione fatta in casa rispettando la presenza di carne, carboidrati e fibre vegetali ed evitando sale, olio e quelli che chiamiamo “intigoli vari”, come anche il cioccolato e tutte le sostanze che possono far stare male il nostro amico e di chiedere per questo motivo sempre il parere al veterinario soprattutto per quanto riguarda i periodi di accrescimento, gravidanza ed eventuali stati patologici; lui saprà consigliare nel caso specifico la dieta più idonea.”
Anita d'Asaro
15 dicembre 2015