La mostra comprende circa 60 opere tra quadri e sculture realizzate dal Maestro durante tutta la sua lunga carriera artistica ed un saggio di tutti i suoi più importanti cicli pittorici, da quello dei Giardini Incantati e dei Giardini di Piero ( in omaggio a Piero della Francesca) a Dietro le quinte, al ciclo Indovina la Commedia (sulla Divina Commedia), ad alcune delle opere più significative degli anni 60’ e 70’. In esposizione anche una tiratura esclusiva realizzata per La Dante Alighieri sull’Inferno mitologico dantesco, i dipinti dedicati all’ Odissea.
“Il mondo interiore cui Alessio Paternesi attinge è quello concettualmente e psicologicamente da lui stesso lucidamente evocato di Piero della Francesca e della grande arte speculativa, purista e intellettualistica del Rinascimento”, dice lo storico dell’arte Fulvio Ricci nel suo saggio critico di presentazione del volume che accompagna la mostra. Uomo colto, creativo, amante della storia, Paternesi visse nel fecondo ambiente culturale romano degli anni Sessanta ma al tempo stesso partecipò della grande arte del Novecento avvicinandosi al Cubismo, al Simbolismo e ai protagonisti di quegli anni: Degas, Picasso, Brancusi, Arnold Bocklin e Max Klinger, de Chirico, Marini e Arturo Martini.
Consiglio a tutti, nel periodo natalizio, una gita a Viterbo e al Palazzo dei Priori per vedere la mostra di Alessio Paternesi.
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