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Tutti gli italiani hanno un animale. La storia di Viviana.

di Anita D'Asaro

Il sindaco di Firenze Nardella, ha deciso di intitolare le aree cani ai “cani eroi” come Laika che il 3 novembre del ’57 fu inviata dai russi sulla luna sulla navicella spaziale Sputnik 2 per un viaggio in cui non era previsto il ritorno o come  il cane Fido che aspettò per quattordici anni il suo padrone che era morto nel bombardamento della fabbrica dove lavorava. Sono previste perfino delle assemblee con i proprietari di cani per decidere le future intitolazioni delle aree.

Ormai non sono soltanto le famiglie tradizionali con bambini ad avere animali ma moltissimi single che lavorano. Viviana C. lavora dalle nove alle diciotto ma ha due meticci che si chiamano Amanda e Frida di anni sei e quattro. Racconta Viviana:  “Amanda l’ho presa a un canile e Frida l’ho trovata per strada, abbandonata. Sono di taglia grande e quindi hanno bisogno  di movimento. La mattina mi alzo alle sei e, dopo una colazione veloce, le porto a fare una passeggiata. All’ora di pranzo una mia amica che è anche educatore cinofilo, le viene a prendere e le porta al parco. La sera, quando torno dal lavoro, abbiamo appuntamento fisso con alcuni cagnolini del quartiere e i loro padroni per giocare e socializzare. Dormono con me, vengono in vacanza con me perchè scelgo sempre strutture che ospitano anche i cani e vengono anche a cena fuori con me. Se la cena si protrae e si fa troppo tardi,  la  mattina dopo non vogliono uscire ma preferiscono restare sul letto a farsi fare le coccole.” Non c’è commento a tanto amore per gli animali.

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31 ottobre 2017 (Updated 29 ottobre 2026)

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