Ecco la ricetta per chi vuole provare senza però tralasciare di andare a gustare l’originale!
Cominciamo dal “fumetto” . Paolo mi chiede : “Ma tu lo sai fare?” Lo guardo smarrita e lui pazientemente spiega. “E’ un brodo ristretto di pesce che si fa con le lische, le teste dei gamberi, (che sarebbero la parte collosa) a cui vengono aggiunti sedano, carota e scalogno. Pian piano lo faccio ridurre. Poi, in un tegame a parte, faccio tostare il riso Carnaroli in poco burro e lo porto a cottura aggiungendo il fumetto. Nel frattempo metto i gamberi per soli due minuti in padella perchè devono essere quasi crudi e poi li faccio a pezzettini lasciandone solo uno che verrà fritto e messo come guarnizione. Dopo aver filtrato il succo d’arancio insieme alla scorza di limone grattugiata, aggiungo il tutto verso la fine della mantecatura.”
Ottimo anche il vino scelto da Giulio, sommelier e figlio della gloriosa coppia.