Il prof. Luigi Chiariello, cardiochirurgo, Direttore clinico scientifico del Centro Cuore della Mediterranea di Napoli, ha promosso, proprio in questa struttura ospedaliera di alta specialità, su questo tema il 16 ottobre un Simposio di Chirurgia Cardiaca aperto a tutti: cardiologi, cardiochirurghi ma anche medici in formazione , perfusionisti cardiovascolari, studenti. A lui abbiamo chiesto di spiegarci cosa è cambiato e quali sono le nuove tecniche che riguardano la valvola mitralica.
Prof. Luigi Chiariello: ““Lo scenario della patologia mitralica è mutato negli anni.
La sostituzione valvolare, con protesi tuttavia sempre più “performanti”, ha oggi più limitate e selettive indicazioni, la chirurgia riparativa è prevalente, con nuovi anelli valvolari proposti per migliorarne i risultati, l’accesso chirurgico è talora miniaturizzato per ridurre il trauma e l’impatto estetico, l’ablazione chirurgica della fibrillazione atriale viene talvolta associata. In un’epoca infine di cardiologia invasiva “invadente”, anche per la mitrale si vanno affermando in selezionati casi tecniche riparative percutanee””.