Per consolarci di tanta volgarità, meglio tornare a Christine Lagarde che la Gruber cita in una bella intervista al Guardian in cui dice che nelle pieghe della Costituzione o delle leggi dell’88% delle nazioni sul pianeta si nascondono restrizioni alla presenza femminile. “In alcuni casi è proibito loro l’accesso a determinate professioni, cinquantanove paesi non hanno leggi contro le molestie sul posto di lavoro, in diciotto può essere loro vietato avere un impiego.” Questo libro è pieno di testimonianze, notizie e dati che raramente vengono pubblicati. E vi lascio al piacere di leggerli.
Voglio solo ricordarvi brevemente le tre proposte finali di Lilli Gruber:
“La tecnologia a servizio delle donne, contro la violenza. Non è possibile che abbiano inventato droni capaci di colpire i nemici dall’altra del mondo, e ancora dobbiamo sentirci spaventate in un parcheggio coperto…nel dibattito sulle smart cities deve entrare con priorità assoluta il tema della sicurezza delle cittadine nello spazio pubblico.
Tolleranza zero per la volgarità sui social come in strada.
Quote rosa vere e ovunque.”