Passa al contenuto

La vita lunga delle donne di Marina Piazza

di Anita D'Asaro

Ma nelle varie interviste si parla molto di perdite: la perdita del futuro, dell’entusiasmo, della memoria, la perdita di un ruolo lavorativo e anche sociale, la perdita di prontezza e di capacità di reazione e anche delle perdite legate al deperimento fisico. Come racconta Ada che per tanto tempo non ha avuto nessun timore anche a stare nuda davanti a qualcuno, poi senza quasi accorgersene a cominciato a coprirsi, niente vestiti scollati e braccia nude. “Quando è stato?” si chiede, “Non ricordo bene, mi pare verso i sessanta anni.”

E anche i rapporti con i figli, ammette l’autrice, spesso non sono facili magari per una divergenza sullo stile di vita, per un giudizio non accettato, per una diversità sulle modalità educative dei nipoti. Ma la vecchiaia può anche capovolgere tutto: i preconcetti, le idee stantie, i luoghi comuni…Per dare un po’ di spazio alla vita.

Archivio

Scritto da

25 gennaio 2020 (Updated 29 ottobre 2026)

Archivio