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KAREN THOMAS

di Anita D'Asaro

Dice Karen Thomas:” Si dice che i cambiamenti ‘pre-sentono’, ‘pre-vedono’ i cambiamenti della società: la ‘bella’ solitudine, che non si trova tanto dentro la figura quanto nel bianco candido che separa le persone o i gruppi... chi aspetta, chi si muove, chi cammina, chi attende, chi va ad un incontro”. Da alcune opere emerge una dolce malinconia. I colori sono ora accesi, forti, ora leggeri, positivi. Come in tutta la sua opera il colore è fondamentale e attraverso i suoi cromatismi così espressivi, crea emozioni e sensazioni sepolte nella nostra memoria. In profondità c’è una lieve solitudine. “Una solitudine nascosta, ma latente e esistente che io oggi sento intorno a me. Ognuno vive nel suo spazio, più o meno limitato. A volte si esce, ci si riunisce, si parla e ci si incontra per vivere momenti felici, per poi tornare ognuno nella propria gabbia”. Dice di Karen Thomas il professor Claudio Strinati nella sua Conversazione d’autore in “I colori della Luce i Colori della Pace”, catalogo dell’omonima mostra: “Si potrebbe dire, a un primo sguardo, che è una pittrice che punta verso l’astrazione ma bisogna stare attenti in questo senso: in realtà l’opera di Karen è carica di contenuti, di significato, non è un’opera che va vista soltanto guardando all’armonia dei colori, alla dimensione della luce che pure è fondamentale nel suo lavoro, ma guardando questi elementi integrati con i significati, i contenuti che l’artista vuole veicolare a noi”.

Anita D'Asaro

3 ottobre 2016

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3 ottobre 2016 (Updated 29 ottobre 2026)

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