Sentiamo cosa ci consiglia:“..Abito a nord di Roma da più di quarant'anni, le gelate più forti che ricordo sono state nel 1979 e soprattutto nel 1985 quando ho provato lo stesso sgomento di quest'anno, la stessa delusione che ti fa passare la voglia di giardino con la differenza che adesso sono più consapevole di allora perchè so che fra non molto terrazzo e giardino torneranno a fiorire come prima. E' meglio aspettare la fine di marzo prima di togliere tutte le parti gelate e morte delle piante perchè queste diventano un riparo, una protezione per la parte sana sottostante, in caso di nuove giornate di freddo improvviso, perchè è questo che bisogna temere, il cambiamento improvviso. Le erbacee perenni si tagliano alla base, così come tutte le piante aromatiche che riprenderanno la loro vegetazione più forti e sane di prima, i rampicanti faranno più fatica e, dopo una decisa potatura, si possono aiutare con un pò di stallatico maturo mescolato a terriccio nuovo, gli agrumi, che provengono da regioni dal clima mite, sono i più provati e saranno più lenti a vegetare e a produrre frutti, ci sono dei concimi adatti per loro da usare soprattutto se le foglie sono tanto ingiallite. Osservando quali sono le piante che hanno sofferto di meno si può pensare di scegliere, per riempire gli spazi vuoti dei vasi, delle varietà diverse delle stesse piante, a FloraCult ne troverete tante, varietà di lavande, di salvie, di aromatiche, di asparagi oltre al miracoloso humus di lombrico: è forse l'occasione per rendere il terrazzo più interessante."