Postignano fa parte di quelli che vengono chiamati borghi triangolari perchè nel vertice a monte hanno una torre che era di avvistamento, dalla quale partono le mura perimetrali che circondano e proteggono le abitazioni. Norman Carver, architetto americano degli anni 60’, lo definì l’archetipo dei borghi collinari italiani.
La Chiesa di S. Lorenzo, a navata unica, è stata ricostruita e conserva all’interno un bellissimo affresco del sec. XV che raffigura una Crocifissione della scuola folignate e alcuni altri piccoli affreschi che ne adornano qua e là le mura . Proprio all’interno della antica chiesa si è svolge ogni anno una bella inziativa, “Musicalmente”che coinvolge per due settimane alcuni allievi di musica guidati da importanti maestri. E qui sabato scorso ho assistito ad un concerto diviso in due parti: nella prima si sono esibiti gli insegnanti della Scuola nella Suonata a Quattro n. 3 di Rossini. Sala piena, silenzio assoluto e un’esibizione piena di emozione in un’atmosfera quasi da sogno. Subito dopo si sono aggiunti un tenore, un baritono e un attore per “La Serva Padrona “, intermezzo buffo di di Giovan Battista Pergolesi che fu rappresentata per la prima volta a Napoli nel 1733 come intermezzo dell’opera “Il Prigionier Superbo” sempre di Pergolesi e che superò ben presto per fama e successo segnando l’inizio dell’opera buffa.
Iniziative di valorizzazione del territorio come questa sono importanti e andrebbero inserite nei circuiti internazionali perchè la vera ricchezza dell’Italia è rappresentata dal paesaggio,dalla cultura, dai monumenti, dai nostri borghi, irripetibili tesori che nessun turista americano o cinese può trovare altrove.